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Thursday, 04 October 2018 12:46

NON SI VIVE DI SOLE PAROLE

Il potere delle immagini sui social

Un’immagine vale più di mille parole e nell’era dei Social Network vale ancora di più.


Non me ne vogliano i copy, ma sono fermamente convinta che i contenuti  e lo story telling siano veramente efficaci solo se accompagnati da immagini adeguate che rispecchino pienamente o evochino il contenuto del testo.
La comunicazione visiva è infatti parte ineludibile dell’essere umano tanto che nel marketing l’uso delle immagini è una costante. Questo avviene perché le immagini vengono elaborate più velocemente dal nostro cervello rispetto al testo.

L’immagine può risvegliare in noi sensazioni, ricordi, emozioni, nuovi stimoli e talvolta spingerci all’azione per la quale è stata creata (es. acquisto di un prodotto, riconoscimento di un brand).
Sono tanti i siti dai quali è possibile scaricare foto gratuite che non siano soggette a copyright (Pexel, Pixabay, Findicons,…) ma il il mio suggerimento è di avere più possibili scatti originali, creativi ed altamente attrattivi. Alcuni tools da poter utilizzare per creare contenuti originali ed unici sono Canva, Crello, Flickr.
Quando parliamo di immagini non parliamo solo di fotografia, il mondo visual è ricco di altre opzioni: GIF, infonografiche, meme, slideshore, video tutto però deve essere coerente con l’immagine della propria azienda o di se stessi (se siamo un professionista).

I contenuti visivi rimangono maggiormente impressi dagli utenti e grazie ai social network avviene, tra azienda e followers, una comunicazione più rapida e diretta capace di aumentare considerevolmente l’engagement, ne conviene che il visual contest sui social ha un potere enorme non sfruttarlo sarebbe un peccato, no?

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Sunday, 09 September 2018 12:36

AUTOREFERENZIARSI SUI SOCIAL…ANCHE NO!

Come evitare di alimentare il nostro Ego

Alcuni lo hanno capito da soli, ad altri è stato consigliato di non farlo, altri invece proprio non possono resistere alla tentazione di autoreferenziarsi sui social network.
Che dire? Basterebbe il buon senso per capire che autocelebrarsi non è un buon modo per farsi pubblicità, ma purtroppo ognuno di noi deve fare i conti con il proprio Ego che talvolta è smisurato.
Mi è capitato qualche settimana fa di assistere ad un incontro istituzionale  a cui ha partecipato anche un noto politico della zona (di cui non farò il nome).L’intervento del politico è durato circa 30 minuti, 20 dei quali passati ad elencare passo passo tutti i successi ottenuti negli ultimi anni. Durante questi lunghissimi 20 minuti ho realizzato quanto sia noioso e controproducente autocelebrarsi. Noioso, perché al secondo punto della “lista dei successi” avevo già perso di interesse e controproducente perché ostentando troppa sicurezza il rischio di apparire immodesti e presuntuosi è alto.

Qualcuno obietterebbe che sui social è diverso, vero sui social è molto peggio! Nel senso che i tempi di attenzione e di coinvolgimento si accorciano drasticamente. Se non ho interesse ad ascoltare o leggere un post vado immediatamente “oltre”.

Il mio consiglio è quello di comunicare ciò che sapete, esponendovi anche a critiche e di raccontando esperienze vissute durante la vostra carriera professione, con semplicità e magari con un pizzico di autoironia che ci aiuta ad apparire più simpatici e più umani, se invece volete intraprendere la carriera politica potete dare sfogo all’autoreferenzialità, ma attenti “ chi si loda si imbroda”!

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Friday, 04 May 2018 09:51

Personal branding per professionisti

 6 consigli per costruire la propria immagine sul web

 

Caro professionista, se pensi che saper lavorare bene sia sufficiente ad attrarre nuovi clienti, ti stai sbagliando.
Certamente è fondamentale avere competenze nella propria attività, ma ciò che fa la differenza, ciò che spinge un cliente a scegliere te piuttosto che un altro è la percezione che ha del tuo essere.


I social network, ma sopratutto i blog, sono uno strumento validissimo per iniziare a promuovere se stessi.
In che modo? Brevemente alcuni consigli base:
- identifica un target al quale rivolgerti (ricorda che sparare nel “mucchio” non porta buoni risultati);
- personalizza un registrato comunicativo che ti identifichi e che sia facilmente riconoscibile da chi ti segue;
- evidenzia le tue caratteristiche personali;
- comunica le tue capacità e le tue competenze;
- crea fiducia;
- crea un network.

Non facile! penserai. Infatti non lo è, ci vogliono competenze, tempo e tanta costanza.
Si perché la fiducia e il network si basano sulla conferma del tuo impegno quotidiano, sulla tua professionalità e sulla condivisione disinteressata delle tue conoscenze.
E’ un lavoro duro, ma nel lungo periodo i risultati arrivano!

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L’importanza attuale dei Social Media nella nuova rivoluzione industriale e l’evoluzione delle figure professionali coinvolte

 

Ad oggi abbiamo assistito a 3 rivoluzioni industriali.
 
XVIII secolo L’uomo inizia ad usare l’energia prodotta dal vapore per fare funzionare le macchine
XIX secolo. L’uomo inizia ad usare l'elettricità, i prodotti chimici e il petrolio
XX secolo. L’uomo usa l’elettronica e l'informatica
XXI secolo. Quella che è in atto, che ancora stiamo vivendo, che ancora non abbiamo compreso fino in fondo. Si tratta della rivoluzione digitale. L’industria 4.0.

Se parliamo di Industria 4.0 generalmente ci riferiamo a una serie di cambiamenti nei modi di produzione, ma anche dei rapporti di produzione.
Secondo la definizione della società di consulenza Roland Berger, lndustry 4.0 è l'insieme di tecnologie che accompagneranno la cosiddetta quarta rivoluzione industriale, basata sulla digitalizzazione e interconnessione di tutte le unità produttive presenti all'interno di un sistema economico" (Roland Berger, 2014).

Le tecnologie coinvolte saranno diverse:
Robot autonomi, Simulatori, Internet delle cose, Cybersicurity, Cloud, Additeve manufacturing: (stampe 3d), Augmented reality e infine big data e analytics

La digitalizzazione delle imprese ha un impatto notevole anche sulle vendite perchè fornisce un aiuto nelle scelte strategiche e lo stesso può avvenire nella negoziazione di sevizi post vendita e di assistenza clienti. Fra gli strumenti  usati come reale canale di ascolto del cliente vi sono anche i social network, fonte enorme per studiare il mercato in cui si opera.
I Social Media spingono a nuove forme di collaborazione all’interno e all’esterno di un sistema produttivo e sono lo strumento più potente in mano a una PMI per migliorare la propria visibilità online e raggiungere nuovi clienti.
Si tratta di una tendenza a nuove specializzazioni e competenze già in atto, sebbene sia solo agli albori soprattutto in Italia.

Nuove figure professionali sono nate per sfruttare a pieno il potenziale dei Social.
Figure diverse  che necessitano di abilità legate a social network, tecniche di Search engine optimization (SEO) e gestione dei blog. stanno diventando sempre più richiesti nei settori, marketing e vendite delle aziende industriali, manifatturiere e di servizi .

Le competenze in fatto di security e connettività sono le più gettonate nei settori della progettazione, automatizzazione della produzione  e della logistica, nell’area sistemi informativi i profili più richiesti ruotano invece attorno alla data analysis, al controllo e alla gestione dei dati.

Io mi occupo di Social network limitatamente all’analisi di dati relativi ai social che gestisco, nulla a che vedere con i big data, ma una cosa credo di averla capita: sta aumentando la necessità di sfruttare dati per fare business.
L’analisi e la trasformazione dei dati in informazioni caratterizzeranno nel futuro prossimo una nuova tendenza nel marketing off e on line.
Credo che “vincerà” chi saprà adeguarsi e interpretarli al meglio.

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Wednesday, 15 November 2017 09:50

Liberi professionisti, sul web dovete esserci

3 consigli utili per avvocati, commercialisti e promotori finanziari.

Sempre più spesso vengo contattata da professionisti, che chiedono il mio aiuto per la gestione dei Social network.
Normalmente la loro formazione digitale è strettamente legata all’ambito lavorativo, di social ne sanno ben poco.
Fin qui tutto ok, da sempre sostengo che ognuno deve fare il proprio mestiere, ciò che mi sorprende è che professionisti che hanno attività da più di 20 anni non hanno ancora un sito internet.
Ormai è abitudine comune cercare info nel web su chiunque, tanto più se cerchiamo un consulente che ci difenda in tribunale o che ci faccia pagare meno imposte o amministri il nostro portafoglio.
Lo studio è una realtà particolare, differente dall’azienda e per anni  è stata un’isola felice grazie anche a un benessere che non induceva al cambiamento, ma la crisi ha colpito, seppur con un po’ di ritardo, anche queste realtà.
Il consulente che non si rinnova e che non offre un valore aggiunto è destinato a chiudere bottega.
Il consulente che non è visibile diventa invisibile.
Qualcuno potrebbe ribattere che il passaparola è ancora l’attività di marketing più comune e apprezzata, vero! Ma se aggiungiamo il potenziale del web al consiglio dell’amico, le probabilità di trovare nuovi clienti aumenta esponenzialmente.

Per un professionista è importante trasmettere fiducia e competenze, non sempre i Social sono sufficienti, ma il sito e ancora meglio il blog sono strumenti di gran lunga più efficaci.
Il mio primo consiglio è quello di avere un sito, evitando i “fai da te” gratuiti. Rivolgetevi ad agenzie o professionisti che siano in grado di comunicare con immagini e testi ciò che siete e ciò che fate e di rivolgersi correttamente alla vostra attuale e potenziale clientela.
Investite un po’ di denaro perché i testi del sito siano ottimizzati nel modo migliore, tramite un’attività di SEO (Search Engine Optimization) che vi consenta di essere trovati più facilmente dai motori di ricerca.

Ultimo consiglio: una volta creato il sito non dimenticatevelo! Un sito perché abbia valore và aggiornato costantemente con contenuti ed immagini, altrimenti è  come allestire una vetrina e non cambiarla mai più, voi comprereste in un negozio che ha la stessa vetrina da anni?

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